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Ponti e viadotti in acciaio rappresentano un patrimonio infrastrutturale essenziale in Italia, ma sono esposti a rischi specifici come fatica, corrosione e incendi. Gestirli richiede strategie di valutazione avanzate per garantire sicurezza e longevità.
In Italia, i ponti in acciaio o misti acciaio-calcestruzzo costituiscono circa il 6% del totale, con oltre il 54% delle infrastrutture datate prima del 1945. Questi elementi sono cruciali per la rete autostradale e ferroviaria, sopportando milioni di cicli di carico che ne accelerano il degrado. La loro crescente diffusione impone un monitoraggio costante per prevenire collassi.
La fatica è la causa principale di danni nei ponti metallici, responsabile dell'80-90% dei guasti nei componenti in acciaio. Si manifesta con crepe fragili in zone di alta concentrazione tensionale, come giunti saldati, bullonati non precaricati e appoggio. I ponti ferroviari sono particolarmente vulnerabili a causa dei carichi ciclici ripetuti.
La corrosione, reazione elettrochimica tra acciaio e ambiente, riduce sezione, resistenza e duttilità degli elementi. È il degrado più comune, aggravato da umidità e mancanza di manutenzione, con aree critiche come superfici di scorrimento prive di guarnizioni. L'acciaio autoprotetto offre vantaggi, ma richiede ispezioni regolari per prevenire ossidazione.
L'acciaio perde rapidamente resistenza e rigidezza ad alte temperature, con deformazioni significative a seconda dell'intensità del fuoco. La temperatura critica accelera il degrado meccanico, ma strutture ben progettate resistono con protezioni passive. Normative come il D.M. 03.08.2015 e Eurocodici guidano la verifica della capacità portante in incendio.
Le Linee Guida per ponti esistenti, aggiornate dal CSLP e ANSFISA, introducono schede di censimento, difettosità e ispezione per valutare vulnerabilità strutturale, sismica e idraulica. Sperimentazioni recenti integrano analisi sperimentali, numeriche e monitoraggio IoT, come interferometria radar per rilevi dinamici a basso costo. Queste metodologie, calibrate su casi studio, propongono ricalibrazione di fattori di sicurezza e schemi di carico coerenti con Eurocodici.
Per la fatica, si privilegiano ispezioni su dettagli critici e modellazioni numeriche innovative. Contro corrosione, sistemi protettivi e acciaio autoprotetto con manutenzione programmata. Per incendi, isolanti termici e analisi di rischio; il monitoraggio continuo con IoT rileva umidità e degrado precoce.
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