Terremoto in Colombia: il sisma di magnitudo 7,4 mette in ginocchio l’ovest del Paese

Terremoto in Colombia: il sisma di magnitudo 7,4 mette in ginocchio l’ovest del Paese

La Colombia è stata colpita da un forte terremoto nella mattina di lunedì 10 agosto 2026. Il sisma, di magnitudo 7,4, ha interessato soprattutto la parte occidentale del Paese, coinvolgendo anche Cali, Pereira e diverse aree della regione del caffè.

Un terremoto devastante

Secondo Reuters, il terremoto è stato il più potente registrato in Colombia nel corso del XXI secolo. Il Paese si trova in una zona caratterizzata dall’interazione tra diverse placche tettoniche, un contesto che contribuisce all’elevata sismicità di alcune regioni.

Il movimento è stato classificato come terremoto trascorrente, cioè associato allo scorrimento orizzontale di blocchi della crosta terrestre. Questo tipo di evento può produrre scuotimenti particolarmente pericolosi per gli edifici, soprattutto nelle aree urbane più densamente popolate.

Vittime e dispersi

Il bilancio è rimasto provvisorio e in costante aggiornamento nelle ore successive al sisma. In un aggiornamento del 13 agosto, Reuters riferiva di almeno 281 vittime, oltre 3.900 feriti e 379 persone ancora disperse.

Le operazioni di ricerca si sono concentrate principalmente a Cali e Pereira, dove il terremoto ha provocato il crollo di edifici residenziali e gravi danni a abitazioni, scuole, strutture sanitarie e infrastrutture viarie.

Dopo le prime 72 ore, in diversi siti di Cali le squadre di soccorso hanno progressivamente spostato l’attività dalla ricerca dei superstiti alla rimozione delle macerie. I soccorritori hanno comunque continuato a verificare le segnalazioni relative alle persone scomparse.

Danni a edifici e infrastrutture

Le autorità colombiane hanno stimato la distruzione di oltre 10.500 abitazioni nella parte occidentale del Paese. Molte altre strutture sono risultate danneggiate o temporaneamente inagibili.

Il terremoto ha inoltre colpito:

  • edifici residenziali;

  • scuole e ospedali;

  • reti idriche, elettriche e del gas;

  • strade e collegamenti locali;

  • infrastrutture pubbliche e servizi essenziali.

Le conseguenze sono state particolarmente pesanti per le comunità più isolate. Alcune aree hanno incontrato difficoltà nell’accesso agli aiuti a causa dei danni alla viabilità e della presenza di gruppi armati che ostacolano i collegamenti in alcune zone.

Dopo la scossa principale sono state registrate più di 150 repliche, aumentando i rischi per i soccorritori e per le persone rimaste senza casa. Le scosse successive possono infatti provocare ulteriori crolli in edifici già compromessi.

Soccorsi e ricostruzione

Il governo colombiano ha annunciato l’intenzione di dichiarare l’emergenza economica e di creare un fondo per la ricostruzione. Le risorse dovrebbero essere destinate alla riparazione o alla ricostruzione di abitazioni, scuole, ospedali e infrastrutture danneggiate.

Il terremoto rappresenta una delle prime grandi prove per il nuovo governo guidato dal presidente Abelardo De La Espriella, entrato in carica pochi giorni prima del disastro. La fase successiva all’emergenza richiederà non solo interventi rapidi, ma anche una pianificazione a lungo termine per ridurre la vulnerabilità degli edifici e migliorare la capacità di risposta alle crisi.

La ricostruzione dovrà tenere conto della sicurezza antisismica, della continuità dei servizi essenziali e della necessità di sostenere famiglie e attività economiche colpite. Per il settore assicurativo, eventi di questa portata confermano l’importanza della valutazione del rischio sismico, della corretta definizione dei massimali e della diffusione di coperture adeguate contro i danni catastrofali.

Fonti

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