Bologna intensifica controlli sui locali notturni dopo Crans-Montana: focus su capienza e norme anti-incendio

Il prefetto Enrico Ricci ha avviato verifiche congiunte su discoteche e pubblici spettacoli, in risposta alla direttiva governativa post-tragedia svizzera del Capodanno 2026.

Direttiva del Viminale

Il ministro Piantedosi ha ordinato ai prefetti di potenziare ispezioni preventive su prevenzione incendi, gestione esodo, capienza reale vs autorizzata, materiali infiammabili e divieto fiamme libere o fuochi d'artificio.
Coinvolti Vigili del Fuoco, Ispettorato Lavoro, ASL, Polizia Locale e Forze dell'Ordine per contrastare abusi, specie in locali non sottoposti a commissioni di vigilanza.
Obiettivo: tutelare lavoratori e avventori, partendo dal presupposto che "gran parte dei locali bolognesi sia a norma" ma verificando "mano a mano".

Comitato in Prefettura

Riunione ieri con prefetto Ricci, questore, Carabinieri, Guardia di Finanza, Ascom, Confesercenti, Arci, vicesindaca Emily Clancy e assessora al Commercio Luisa Guidone.
Vagliate tutte le segnalazioni cittadini: conflitti residenti-frequentatori, alcol a minorenni e regolarità personale.

Impatti e prospettive

Controlli su attività fisse e "improvvisate" per pubblico spettacolo, inclusa formazione personale e conformità strutturale. La stretta segue il rogo di Crans-Montana, con Meloni che annuncia divieto candele scintillanti nei locali italiani. Bologna modello per prevenzione movida sicura, con associazioni pronte a collaborare.

Fonti

Chiamaci al Numero Verde attivo 24h su 24