Frane in Italia: 1,28 milioni a rischio elevato (Rapporto ISPRA 2024)

Quasi tutti i Comuni italiani sono esposti a rischi idrogeologici, con 1,28 milioni di persone (1.284.960 esatte) in zone frana ad alta pericolosità P3-P4. L'ISPRA aggiorna i dati nel Rapporto 2024 sull'emergenza, puntando il dito sulla frana attiva a Niscemi in Sicilia, paragonabile al Vajont per volume.

Dati nazionali ISPRA (2024)

Il 94,5% dei Comuni italiani è a rischio frane, alluvioni, valanghe o erosione costiera, con il 19,2% del territorio a maggiore pericolosità per frane e alluvioni. Oltre 636.000 frane censite nell'Inventario IFFI minacciano 5,7 milioni di persone totali (di cui 1,28 mln ad alta pericolosità) e 742.000 edifici6,8 milioni esposti ad alluvioni medie (ritorno 100-200 anni). Dati pubblici per prevenzione, monitorati quotidianamente.

Impatti sulle aree urbane

Le frane minacciano quartieri residenziali, strade provinciali e zone costiere su suoli instabili come sabbie e argille, con abbassamenti anche di decine di metri. Storici dissesti censiti dal 1997 in poi colpiscono centri abitati; recenti emergenze causano migliaia di sfollati, estensioni zone rosse e sospensioni mutui ABI.

Strumenti per la prevenzione

IdroGEO, piattaforma ISPRA accessibile da smartphone, permette verifica rischi frane-alluvioni entro 500m da indirizzi o geolocalizzazione. Sviluppata con Regioni per coinvolgere comunità, aziende e decisori nel dissesto idrogeologico.

Prospettive e azioni

Governo avvia indagini amministrative e commissioni studio; esercito interviene per ripristini stradali. Necessaria maggiore consapevolezza per mitigare impatti su abitazioni, infrastrutture e economia.

Fonti

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