Il Ciclone Harry devasta il Sud Italia: danni per oltre 740 milioni in Sicilia e allerta gialla ancora attiva

L'ondata di maltempo ha colpito duramente Sicilia, Sardegna e Calabria, con venti oltre i 100 km/h, piogge torrenziali e mareggiate eccezionali.

Impatto economico devastante

In Sicilia i danni superano i 740 milioni di euro, tra infrastrutture, strade, porti, stabilimenti balneari e attività produttive lungo le coste ioniche e del Canale di Sicilia, esclusi i mancati redditi che portano la cifra oltre il miliardo.
La Regione ha stanziato 70 milioni immediati, di cui 50 operativi, e valuta fondi UE e FSC per la ricostruzione, con possibile nomina di un commissario straordinario.
In Sardegna e Calabria si stimano centinaia di milioni aggiuntivi, con richieste di stato di emergenza nazionale al Consiglio dei Ministri.

Zone colpite e condizioni meteo

Il ciclone ha provocato raffiche fino a 122 km/h in Calabria ionica, 200 mm di pioggia in Sardegna e tempeste di neve sull'Etna, con centinaia di interventi di vigili del fuoco e Protezione Civile.
Oggi persiste l'allerta gialla sulla Sicilia occidentale, inclusi Trapani e Palermo, con venti forti da est, mari agitati e rischio mareggiate fino a 9 metri.
La tregua è breve: nuova perturbazione in arrivo nel weekend con temporali intensi al Sud.

Risposte istituzionali e solidarietà

Sicilia e Sardegna hanno dichiarato emergenza regionale; il ministro Salvini ha annunciato procedura nazionale.
UniCredit offre moratorie sui mutui, Bper 300 milioni di plafond, mentre Cisl e ordini professionali supportano sopralluoghi gratuiti.
Polemiche politiche infuriano: opposizione critica ritardi su prevenzione e clima, maggioranza insiste su manutenzione.

Fonti

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