Rinvio delle Polizze Catastrofali: L’Emendamento Bocciato alla Camera

La scadenza del 31 marzo 2025 per l’obbligo di stipulare polizze contro i danni da calamità naturali (terremoti, alluvioni, frane) si avvicina, ma il tentativo di proroga è stato bloccato dalla Camera. L’emendamento proposto da Fratelli d’Italia, che chiedeva uno slittamento di 7 mesi (fino al 31 ottobre), è stato dichiarato inammissibile dalla commissione Attività produttive, aprendo un dibattito acceso sulle criticità della normativa (Il Post, Insurance Trade).

Il Bocciamento dell’Emendamento 

La proposta di rinvio, inserita nel decreto Bollette, è stata bocciata dalla commissione. Riccardo Zucconi, firmatario dell’emendamento, ha annunciato un ricorso, ma il parere negativo ha gettato ombre sull’efficacia delle richieste delle imprese. 

La decisione riflette le divergenze politiche: il governo sostiene che il rinvio comprometterebbe la sicurezza finanziaria del sistema, mentre le associazioni imprenditoriali denunciano incertezze operative e costi insostenibili per le PMI. Le criticità principali includono la mancanza di chiarezza sui criteri di calcolo dei premi e sulle franchigie e l'assenza di incentivi per la prevenzione. 

La bocciatura dell’emendamento segna un punto di non ritorno per le imprese, che dovranno adeguarsi entro il 31 marzo. Confindustria ha ribadito la richiesta di tavoli tecnici permanenti per chiarire i dubbi. Sebbene la scelta della Camera rifletta una priorità sulla sicurezza, le criticità operative rischiano di penalizzare le PMI, già sotto pressione per l’emergenza energetica. La soluzione potrebbe arrivare da interventi mirati sulle franchigie e da un dialogo più strutturato tra governo e imprese. 

Fonti: 

- https://www.ilpost.it/2025/03/27/bocciato-emendamento-rinvio-obbligo-assicurazioni-catastrofi-naturali/ 

- https://www.ilsole24ore.com/art/decreto-bollette-saltano-rinvio-polizze-e-modifica-bonus-elettrodomestici-AGblP6kD?refresh_ce

- https://www.today.it/economia/polizza-catastrofale-proroga-bocciata-31-marzo-2025-obbligo-per-chi-costo.html

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