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In Italia la protezione della casa dai rischi catastrofali naturali (Cat Nat) si sta spostando sempre più verso un mix di obblighi e incentivi, con crescente attenzione a rendere la copertura più accessibile anche per le famiglie.
Mentre per le imprese e i professionisti l’assicurazione Cat Nat è già obbligatoria per legge, per il settore residenziale sono in discussione norme che potrebbero introdurre forme di “sconto per legge” sulle polizze dedicate alla prima casa, convogliando parte dei vantaggi verso il privato cittadino attraverso contributi pubblici e riduzioni tariffarie obbligatorie per le compagnie.
La base normativa dell’obbligo di Cat Nat per le imprese risale alla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023), che impone a tutte le imprese con sede legale in Italia – e alle stabili organizzazioni di imprese estere – di stipulare una polizza per coprire i danni a terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature causati da terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. Assolombarda ricorda che, dopo la fase dedicata a grandi e medie imprese, dal 31 dicembre 2025 scatterà l’obbligo anche per piccole e micro imprese, con alcune deroghe temporali per settori come il turismo e la ristorazione.
Per le imprese, la copertura deve rispettare requisiti minimi su massimali e tipologia di rischio, con condizioni standardizzate che evitano sottoassicurazioni eccessive, soprattutto per i terreni, dove la garanzia è strutturata a “primo rischio assoluto” entro il massimale previsto.
Se per il mondo delle imprese l’obbligo è già chiaro e ben strutturato, per le abitazioni private il disegno normativo punta più sulle agevolazioni che su un obbligo generalizzato. La medesima logica che ha spinto l’introduzione dell’obbligo per le aziende è oggi riproposta in Parlamento in forma di incentivi per la stipula volontaria di polizze Cat Nat sulla prima casa, con una proposta di legge che prevede contributi statali pari a circa il 20% del premio e riduzioni tariffarie obbligatorie per le compagnie, in modo da abbassare il costo annuo per il contraente.
Il testo normativo in discussione è ancora in fase di esame parlamentare e non si tratta quindi di una norma già vigente, ma di una misura che mira a superare il basso tasso di copertura residenziale: nonostante il forte rischio idro‑geologico e sismico del territorio, solo una quota limitata delle abitazioni è oggi assicurata contro eventi catastrofali naturali. Introdurre sconti e facilitazioni per le polizze casa Cat Nat servirebbe quindi a migliorare la resilienza dei nuclei familiari e a ridurre la pressione sugli interventi pubblici successivi agli eventi.
Accanto ai nuovi incentivi in discussione, il quadro normativo italiano riconosce già vantaggi fiscali per le polizze abitative con garanzia per eventi catastrofali naturali. La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto la possibilità di portare in detrazione IRPEF il 19% del premio pagato per la garanzia contro terremoti, alluvioni e altre calamità, a condizione che la polizza riguardi un immobile ad uso abitativo e che la copertura sia esplicitamente prestata per i rischi catastrofali.
Questa detrazione, utilizzabile tramite modello 730 o Unico, riduce di fatto il costo annuo della protezione e favorisce la diffusione delle coperture, pur mantenendo un livello di penetrazione ancora lontano da una generalizzazione completa della cultura assicurativa domestica.
Le proposte attualmente in discussione mirano a coinvolgere soprattutto la prima casa, lasciando la scelta della stipula alla volontà del contraente ma premiandola con contributi pubblici, riduzioni tariffarie e la possibilità che il datore di lavoro contribuisca fino al 40% del premio tramite premi di produttività, entro i limiti di legge. Lo schema è pensato per favorire l’accesso anche alle famiglie con redditi più contenuti: la proposta prevede un tetto di contributo statale (es. 100 euro per contratto, elevabile a 150 euro per nuclei con ISEE fino a 25.000 euro).
Le regole dettagliate – come la tipologia di immobile coperto, la necessità di un titolo edilizio valido o in sanatoria e i limiti di somma assicurata – sono strutturate in modo analogo alle logiche già in uso per le polizze Cat Nat delle imprese, assicurando coerenza e trasparenza nel mercato assicurativo.
Estendere agevolazioni e sconti sulle polizze Cat Nat per la casa rappresenta un passo verso una maggiore maturità del sistema assicurativo italiano, allineando il privato cittadino a quanto già avviene in ambito aziendale. Per le compagnie, ciò significa gestire portafogli più ampi ma con premi medi più contenuti, bilanciando la riduzione tariffaria e il contributo statale con la possibilità di ridurre il rischio di risarcimenti non coperti.
Per i cittadini, il mix tra detrazione fiscale, eventuale contributo pubblico e sconto sul premio rende la protezione della propria abitazione contro eventi catastrofali più accessibile, contribuendo alla prevenzione del rischio sociale e alla riduzione del ricorso ai fondi pubblici dopo le crisi.
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